
L’editoria speciale per non vedenti è un settore editoriale dedicato alla produzione e diffusione di materiali (libri, riviste, periodici) accessibili alle persone con disabilità visive, utilizzando formati alternativi come il Braille, la sintesi vocale (audiolibri) e formati digitali accessibili, con l’obiettivo di garantire l’alfabetizzazione, la cultura e la partecipazione sociale, grazie anche al supporto di fondazioni come LIA e contributi statali per l’accessibilità.
Caratteristiche e Formati:
Braille: Il codice tattile fondamentale, basato su punti in rilievo, letto tramite tavoletta e punteruolo, ancora oggi essenziale per l’alfabetizzazione.
Audiolibri e Sintesi Vocale: Libri letti da voci sintetizzate o narratori, fondamentali nell’era digitale per l’accesso a contenuti vastissimi.
Formati Digitali Accessibili (DAISY, EPUB): Libri digitali strutturati per essere facilmente navigabili da software di lettura e ingrandimento per PC e dispositivi mobili.
Caratteri ingranditi/sussidi ottici: Per ipovedenti, vengono utilizzati testi con caratteri ingranditi, oltre a dispositivi specifici come orologi parlanti o telefoni con sintesi vocale.
Obiettivi Principali:
Inclusione e Partecipazione: Permettere a persone con disabilità visive di accedere alle stesse informazioni e alla stessa cultura di vedenti.
Autonomia: Fornire gli strumenti per la lettura e l’apprendimento in autonomia.
Promozione dell’Accessibilità: Incoraggiare editori e filiera editoriale a produrre contenuti accessibili fin dall’inizio (accessibilità by design).

Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) è la principale normativa italiana che riordina e disciplina gli Enti del Terzo Settore (ETS) come Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS) e altri, definendo i loro requisiti, le attività di interesse generale, le regole civili, fiscali e amministrative, e introducendo il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Ha lo scopo di creare un quadro normativo organico per il settore non profit, abrogando e riorganizzando leggi precedenti e fornendo agevolazioni fiscali e opportunità di collaborazione con la Pubblica Amministrazione.
Punti chiave
Cos’è: Un testo unico normativo che raccoglie e armonizza le regole per gli ETS, derivante dalla Legge Delega 106/2016.
Principali novità:
Unificazione delle varie categorie di enti (ODV, APS, Onlus, ecc.) sotto l’unica qualifica di ETS.
Istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) per l’iscrizione e la trasparenza.
Definizione di una lista precisa di attività di interesse generale.
Norme specifiche su volontariato, impatto sociale, trasparenza, bilanci e controlli.
Vantaggi: Esenzioni fiscali (IRES, IVA), regimi agevolati, accesso a bandi, maggiore visibilità e fiducia grazie all’iscrizione al RUNTS.
Struttura: Diviso in titoli che coprono disposizioni generali, ETS, volontariato, RUNTS, rapporti con enti pubblici, regime fiscale (in particolare gli articoli 84-85 per ODV e APS), controlli e disposizioni finali.
Rapporto con il Codice Civile: Il Codice del Terzo Settore prevale per la qualificazione di ETS, ma il Codice Civile continua a regolare gli aspetti strutturali non toccati dal CTS, per effetto del rinvio.
Esempi di articoli importanti
Art. 33: Limiti all’impiego di lavoratori dipendenti nelle ODV rispetto ai volontari.
Art. 84: Regime fiscale di favore per ODV ed Enti Filantropici.
Art. 85: Regime fiscale per le APS.
Art. 55: Coinvolgimento degli ETS attraverso coprogrammazione e coprogettazione con gli enti pubblici.